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è come un blog di ricette con le donne nude, ma senza donne nude

Archive for ottobre, 2010

Freaks! – I Brutti ma buoni

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“Vi odio, schifosi mostri!”, dice il nano Hans quando scopre che la bella Cleopatra ha intenzione di ucciderlo.
Freaks è un film del 1932 che nonostante gli anni e senza effetti speciali da bilioni di biliardi lascia turbati dall’inizio ai titoli di coda ( oltre ad avere la scena di inseguimento piu agghiacciante della storia del cinema ).

Il succo è scoprire chi sono veri mostri, i deformi nel corpo o i mutilati nello spirito?

Allo stesso modo i brutti ma buoni sono dei piccoli pasticcini non bellissimi da vedere, ma di contro molto buoni ed economici.
Sono la classica ricetta da riciclo o da ultimo minuto, essendo facili da fare e con ingredienti facilmente reperibili

Le dosi per un buon quantitativo di mignon sono semplici da ricordare:

3 Albumi
150gr di zucchero
150gr di mandorle
150gr di nocciole

A gusto si può aggiungere al tutto qualche scaglietta di cioccolato, noci etc.

Mentre si fanno tostare le mandorle per una decina di minuti in forno, montare a neve gli albumi e lo zucchero.
Tostate le mandorle tritarle insieme alle nocciole.
Una volta unite agli albumi e zucchero a neve, cuocerli a bagnomaria per una 10ina di minuti.
Mettere il composto in dei pirottini e cuocere a 150° per 30 minuti ( o finche non li vedete in fiamme!)

Non resta che provarli …. e decidere se l’accettiamo!

Gooble Gobble!

Freaks su wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Freaks

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Il Timballo, chi mangia bene è vicino a dio

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No, non sono Mario e Luigi quelli nella foto, ma Primo e Secondo, i protagonisti di Big Night, film del 1996 che parla appunto di due fratelli italiani emigrati in America e il diverso modo di pensare il loro ristorante: Mentre Secondo vuole assecondare le richieste strampalate dei suoi clienti, Primo è più propenso a educarli, per quanto controproducente, alla buona cucina e alle proprie radici.

Per rilanciare gli affari organizzano una cena con ospite d’onore Loius Prima, the Big Night appunto: senza inutili spoiler dirò che la cena proseguirà in un crescendo di rivelazioni e sapori tra i commensali; tra i vari piatti, a farla padrona sarà il Timballo.

Di seguito il procedimento del timballo come viene fatto in Abruzzo, visto che nella versione italiana del film i protagonisti sono Abruzzesi (nell’originale sono calabresi):

Per ottenere un buon timballo bisogna prima di tutto fare le famose “scrippelle“, crepes, qui la nostra ricetta, ma in giro si trovano molte varianti piu o meno valide.

Nel frattempo si procede preparando un sugo fatto con il solito soffritto di sedano carota e cipolla sfumato al vino bianco, polpa di pomodoro ( o pelati), e con l’aggiunta di ritagli di carne o ossa.

Bisognerà fare poi delle piccole polpettine, le cosiddette “pallotte“, le stesse dei Spaghetti alla Teramana.

Una volta preparate queste basi si può procedere all’ assemblamento: in una teglia imburrata si dispone uno strato di sugo, poi le scrippelle a mò di lasagna, un po di tuorlo sbattuto, le pallotte, un po di parmigiano; a seconda dei gusti ( e delle intolleranze )mozzarella tritata e sgocciolata.

Se avete qualche avanzo in frigorifero buttatelo brutamente nella mischia!

Il tutto va messo in forno a 180° per una 20ina di minuti; una volta cotto bisognerà lasciarlo riposare per un 5 minuti e “ribaltarlo” su un tavolo … sperando di non distruggerlo :) !

NB: bisogna lasciare i bordi del primo strato un po fuori dalla teglia: serviranno poi per chiudere il “timballo“.

Big Night su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Night

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Gnocchetti Halloween!

Ciao a tutti, belli, brutti e spaventevoli.

La ricetta di oggi è in tema autunnale, da foglie secche e zucche di Halloween insomma.

Ottima per un pranzo bello SATOLLO, di quelli che quando torni a lavoro alle 14.15 hai un abiocco che vorresti solo morire.

Ingredienti per 2 persone (just because on friday I’m in love):

300 g di gnocchetti verdi medi;

200 gr di zucca (di quelle fighe, arancioni e panciute, non di quelle sfigate lunghe e verdi);

1 salsiccia;

cipolla rossa;

pepe nero;

montepulciano d’abruzzo;

sale;

Preparazione:

In una padella non troppo piccola versate tre cucchiai d’olio; quando si sarà riscaldato mettete un pò di cipolla rossa ad imbiondire; sfumate con del montepulciano.

Prendete la zucca, affettatela a listarelle sottili; buttatela in padella con il soffritto, aggiungete del sale, pepe nero a piacere e mezzo bicchiere di acqua calda non salata; coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco moderato; quando la zucca inizierà a sembrare cotta aggiungete la salsiccia senza pelle; rompetela con l’aiuto di un cucchiaio di legno, regolate la liquidità del tutto aggiungendo acqua o vino a seconda della sapidità ottenuta. Coprite di nuovo la padella e lasciate cuocere per almeno 10 minuti;

In una pentola portate a bollore dell’acqua salata; buttate gli gnocchetti verdi che saranno cotti in pochi minuti (quando cominciano a salire a pelo d’acqua vuol dire che manca poco);

scolateli e buttateli nella padella della zucca. Fate amalgamare il tutto per altri 5 minuti, mescolando dal basso verso l’alto con un cucchiaio grande o anche con una schiumarola -che secondo mia nonna sarebbe quel cucchiaio inutile di metallo con i buchi solitamente appeso sopra il fornello-;

servite in un piatto piano largo con parmigiano a piacere;

Accompagnate ovviamente con Montepulciano :P

buon appetito, Mostri!

Pan

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Uova alla Spielberg

Sfogliando uno dei magnetici fantasmagorici camaleontici romanzi del mio scrittore preferito -del quale non rivelerò il nome perché mi piace essere molesta- ho trovato una ricetta veloce e carina, vagamente radical chic, new wave italiana e free jazz punk inglese.

La chiameremo Uova alla Spielberg, perché a) sono paurosamente buone e b) sono di un verde brontosauro molto molto acceso

ingredienti per una persona (sono single, ok!?):

due uova;

mezzo avocado;

zenzero in polvere;

pepe nero macinato;

sale;

uno spicchio d’aglio;

preparazione:

scavate l’avocado con un cucchiaio dopo avergli tolto il nocciolo; la buccia dovrebbe venire via da sola a meno che non sia troppo acerbo -quindi duro-, in tal caso usate un bisturi!

in una terrina schiacciate con una forchetta la polpa di avocado fino a ridurla in poltiglia. unite sale, pepe e zenzero a seconda dei vostri gusti; mescolate il composto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto cremoso.

in una padella versate due cucchiai d’olio d’oliva, fate imbiondire uno spicchio d’aglio non appena l’olio si sarà riscaldato; rompete le uova nella padella (senza fare troppi danni) e fatele cuocere finché gli albumi  non diventano marroncino-croccanterelli, a quel punto ribaltatele e portate a cottura il lato B delle uova allo stesso modo del lato A.

salate, togliete dal fuoco; servite in un piatto fondo con la salsa di avocado posta in maniera pittoresca e cinematografica sopra le uova. insomma appellatevi al vostro senso estetico, o chi per esso!

scegliete un contorno qualsiasi, basta che sgrassi la bocca. l’avocado infatti è inclemente, essendo tra i frutti più grassi del mondo, quindi se accompagnate il piatto con le patatine fritte…beh insomma, appellatevi al vostro fegato, o chi per esso!

io ad esempio l’ho servito (a me stessa) con patate lesse ripassate in padella.

la ricetta è veloce, gustosa e di derivazione artistico-letteraria. inoltre la salsa all’avocado è quasi una versione light della guacamole. devo aggiungere altro!?

Let’s EAT!

Pan

posted by Alessandra in secondi and have No Comments